MIndfulness interpersonale



L'approccio interpersonale alla mindfulness nasce dall'integrazione dei risultati della psicologia dello sviluppo e dall'esperienza dell'Insight Dialogue di Gregory Kramer. Nel 2007 Daniel Siegel (Mindfulness e cervello, Cortina ed.), scrisse che madre e figlio quando sono sintonizzati entrano in uno stato di risonanza che permette al bambino di "sentirsi sentito". Questo stato di risonanza aiuta a costruire circuiti di regolazione cerebrali che supportano e sostengono la resilienza del bambino allo stress e la sua abilità a sviluppare, nella sua vita adulta, relazioni intime significative ed empatiche.

La risonanza

Quando parliamo di risonanza non intendiamo tanto la capacità genitoriale di rispondere alle necessità materiali dei bambini ma la loro capacità empatica e la loro capacità di comprendere ciò che sta nella mente dei loro bambini. Molti adulti che vengono in consultazione, in effetti, non riportano storie infantili traumatiche ma solo la ripetuta esperienza di una mancata comprensione, una esperienza di dissonanza dagli altri e da se stessi.
Molti genitori, in effetti, hanno fatto e fanno del loro meglio e quindi non possiamo dire di essere in presenza di una situazione traumatica ma, piuttosto, di una mancata capacità di risonanza corporea ed empatica, una mancata capacità di “sentire” ciò che sta nella mente dell’altro.(Wallin, Psicoterapia e relazioni d'attaccamento, Il mulino ed.)

La risonanza e le relazioni

Se questa sintonia e questa risonanza sono state significativamente assenti nella propria infanzia, il nostro modo di entrare e stare nelle relazioni, può risultarne disturbato. Possiamo, cioè, iniziare a nutrire dubbi sulla capacità del nostro interlocutore di comprenderci e possiamo essere riluttanti a coinvolgerci profondamente. Se poi a questo dobbiamo aggiungere un vero e proprio ripetersi di traumi relazionali, alla confusione o incertezza sopra descritta dobbiamo aggiungere anche risposte di paura e difficoltà a mantenere il contatto.
La qualità della relazione d'attaccamento sperimentata nella prima infanzia, inoltre, tende a rimanere costante se non vengono fatti interventi orientati alla consapevolezza e influenza, anche da adulti, la resilienza agli stress relazionali.
Se si è avuto un attaccamento insicuro, evitante o disorganizzato ci saranno maggiori difficoltà a regolare le emozioni e ad affrontare gli alti e i bassi che qualunque relazione incontra.

Mindfulness interpersonale

La mindfulness svolge qui un ruolo essenziale perché ci offre la possibilità di esplorare e validare le nostre esperienze relazionali passate attraverso una pratica di sintonizzazione e risonanza con se stessi, permettendoci di essere aperti ed espressivi con i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre sensazioni corporee.
Questa consapevolezza interiore ci permetterà di sentirci sufficientemente sicuri da porci, nella relazione con gli altri, in maniera aperta, simpatetica e saggia.
In altre parole, se ci diamo la possibilità di una sintonizzazione intrapersonale possiamo recuperare spazi di sintonizzazione interpersonali.