Nel 1977 la rivista “Pulsazione” pubblicò un articolo di Alexander Lowen che illustrava i concetti fondamentali dell’analisi bioenergetica. Il primo libro di Lowen in italiano uscì l’anno successivo: era “Il linguaggio del corpo”.
Il concetto basilare, mutuato da Wilhelm Reich, è l’unità e l’antitesi delle funzioni mentali e corporee. Questo principio implica sia una dualità che una unità dei processi fisici e mentali che sono in reciproca relazione. Corpo e mente si influenzano reciprocamente come è stato successivamente dimostrato (Kandel 1998, Siegel 1996).
Da qui deriva il secondo principio, ossia l’unità organismica: qualsiasi sistema vivente, per quanto complicato, funziona come un unico organismo. Siano questi esseri umani (Buck 2003) o sistemi sociali (Lewin 1951).
Se pensiamo in termini di organismo dobbiamo pensare in termini energetici. Nessuno vede l’energia direttamente, anche in fisica ne vediamo la manifestazione concreta come calore, vento ect (Buck 2003). Nello stesso modo vediamo l’energia delle persone attraverso le loro azioni e l’esprimersi delle loro motivazioni.
Tutte le tensioni di un individuo contribuiscono a formare la sua struttura caratteriale. Questo principio è stata integrato nel 1988 con l’intervento di Lowen in “Back to basics”. Oggi l’analisi bioenergetica è definita come approccio somatico-relazionale e non solo caratteriale, riconoscendo pienamente il ruolo dell’ambiente relazionale nello strutturarsi della nostra persona.
Il quinto principio è il cosiddetto grounding, il radicamento nella realtà.
Il corpo è così la strada e il mezzo per conoscersi.
Fare riferimento al corpo non può prescindere dalla salute individuale e dalle condizioni psicologiche, oltre che fisiche, e sociali, nelle quali la salute si realizza. La salute, come espresso dall’OMS (WHO) si realizza attraverso le tre dimensioni di benessere fisico, psicologico e sociale.
Non a caso l’analisi bioenergetica nasce anche come strumento di prevenzione e promozione della salute attraverso gli strumenti della classe di esercizi bioenergetici e del massaggio bioenergetico dolce.
Sempre seguendo il filo rosso del corpo, anche gli interventi di formazione e aggiornamento portati avanti in questi anni, sia per istituzioni che per gruppi e associazioni di volontariato, tengono conto del bisogno percepito come espressione del rispetto prioritario del sistema-persona e della sua capacità ecologica di muoversi verso il cambiamento di se stesso.
